Per la qualificazione necessari accertamenti su certificati di esecuzione dei lavori e SA

Roma lì, 24 settembre 2010

Per la qualificazione necessari accertamenti su certificati di esecuzione dei lavori e SA Si fanno più stringenti gli adempimenti per l’attestazione dei requisiti necessari ad ottenere la qualificazione Soa. L’Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, ha pubblicato una serie di precisazioni che integrano la determinazione 6/2010del 27 luglio. Le Soa devono attestare l’esistenza nei soggetti qualificati dei certificati di esecuzione dei lavori, Cel, richiedere conferma di tali certificati alle stazioni appaltanti che li hanno rilasciati e segnalare all’Autorità stessa il mancato invio di una copia degli stessi. La richiesta delle SOA alle stazioni appaltanti di conferma della veridicità dei Cel emessi prima del primo luglio 2006 deve essere redatta secondo la comunicazione tipo allegata alla determinazione e inviata per conoscenza all’Autorità di Vigilanza attraverso fax.

Le stesse modalità devono essere seguite anche per la conferma della veridicità dei Cel. emessi in data successiva al primo luglio 2006. Il termine indicato nella richiesta della SOA deve ritenersi decorso trascorsi venti giorni dalla ricezione della lettera raccomandata a.r. o della P.E.C.La Soa prima di procedere a segnalare il mancato adempimento all’Autorità deve quindi avere prova dell’avvenuta ricezione da parte della stazione appaltante della richiesta. A tal fine fanno fede la cartolina di ritorno o la e-mail attestante la ricezione. Vale la stessa procedura anche per la comunicazione all’Autorità del mancato adempimento della Stazione Appaltante

 Comunicato stampa

 Determinazione 27 luglio 2010 

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Bandi di gara e limitazioni di carattere territoriale

Bandi di gara e limitazioni di carattere territoriale. Nello svolgimento dei compiti di vigilanza sull’osservanza della disciplina normativa e regolamentare in materia di contratti pubblici, contemplati nell’art. 6 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, l’AVCP ha conoscenza della prassi, seguita da molte stazioni appaltanti, di inserire nei bandi di gara clausole non conformi ai principi sanciti dal Trattato CE e richiamati dall’art. 2 del suindicato decreto legislativo, con particolare riferimento ai principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità. In particolare, si è potuto constatare l’inserimento in detti bandi, di clausole contemplanti condizioni di partecipazione alle gare, modalità di valutazione dell’offerta e di esecuzione dei relativi contratti, volte a riconoscere preferenza alle imprese operanti sul territorio di riferimento (es. richiesta della sede legale nel territorio quale requisito di accesso, svolgimento di servizi/esperienze nel territorio stesso ai fini della valutazione dell’offerta con assegnazione di maggior punteggio).

Tale prassi è stata più volte censurata dall’AVCP (ex multis deliberazioni n. 45/2010, n. 43/2009, n. 245/2007, n. 314/2007, parere n. 83/2008), ad avviso della quale i bandi di gara non possono stabilire limitazioni di carattere territoriale ai fini della partecipazione a gare pubbliche e dell’esecuzione dei relativi contratti, quali disposizioni in grado di favorire gli operatori economici locali e di determinare effetti discriminatori nei confronti dei concorrenti non localizzati nel territorio (è evidentemente, infatti, che anche imprese aventi sede ed organizzazione al di fuori delterritorio interessato ben possono avere i requisiti tecnico-organizzativi necessari per assicurare un’efficiente esecuzione degli appalti).

Alla luce di quanto sopra,

  1. I bandi di gara non possono prevedere requisiti soggettivi dei concorrenti legati ad elementi di localizzazione territoriale, con effetti escludenti dalle gare pubbliche o con valore discriminante in sede di valutazione delle offerte, e non attinenti alle reali esigenze di esecuzione del contratto ma esclusivamente ai requisiti tecnico-organizzativi delle imprese. Simili clausole rappresentano, infatti, una violazione dei principi di uguaglianza, non discriminazione, parità di trattamento e concorrenza, i quali vietano ogni discriminazione dei concorrenti ratione loci.
  2. Detti principi trovano applicazione sia per gli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria, sia per quelli di valore inferiore, stante il rinvio dell’art. 121 del D.Lgs. 163/2006 alla Parte I del D.Lgs. 163/2006 e, dunque, all’art. 2 sopra richiamato.

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Rapporto trimestrale sull’andamento del mercato degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture

Roma lì, 15 Settembre 2010

Rapporto trimestrale sull’andamento del mercato degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture

Le analisi dell'AVCP sul mercato degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture si riferiscono:

  • alle gare ed agli affidamenti articolati in uno o più lotti di importo superiore a 150.000 euro, attinenti ai Settori Ordinari (Settori diversi da quelli del gas, energia termica, elettricità, acqua, trasporti, servizi postali, sfruttamento di area geografica - Art. 3, c. 4 del D. Lgs. 163/2006);
  • ed ai Settori Speciali (2. Settori del gas, energia termica, elettricità, acqua, trasporti, servizi postali, sfruttamento di area geografica - Art. 3, c. 5 del D. Lgs. 163/2006), distinte per tipologia di contratto (Lavori, Servizi e Forniture) e comunicate nel periodo compreso tra maggio 2007 e marzo 2010.

Già nella prima pubblicazione trimestrale, i dati sono stati oggetto di una continua attività di stabilizzazione e di riallineamento in relazione alle verifiche che vengono effettuate in occasione della stesura della relazione al Parlamento. Infatti, il processo di consolidamento dei dati comunicati all'AVCP tende, normalmente, a stabilizzarsi con due o tre mesi di ritardo rispetto alla data cui le informazioni si riferiscono. Occorre inoltre considerare che tra i dati comunicati nei primi mesi del 2010 vi sono dati che non sono stati successivamente confermati dalle Stazioni Appaltanti. Tra questi vi sono anche quelli trasmessi dalla Provincia Autonoma di Trento, in precedenza mai forniti che hanno alterato gli esiti delle prime elaborazioni riportate nella Relazione al Parlamento. Per porre in essere un’analisi coerente fondata su dati omogenei si è reso necessario, apportare alcuni aggiustamenti alle precedenti elaborazioni e rappresentazioni dei dati e nel contempo procedere all'esclusione dei dati trasmessi dalla Provincia Autonoma di Trento. In futuro si provvederà ovviamente ad integrare le attuali elaborazioni, a seguito della corretta individuazione dell’anno di riferimento, dei dati precedentemente esclusi in modo tale da poter effettuare analisi di tipo evolutivo.

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Controlli sui certificati di esecuzione lavori

Roma lì 21.09.2010

Oggetto: controlli sui certificati di esecuzione dei lavori ai fini del rilascio delle attestazioni di qualificazione

Con riferimento all’obbligo imposto alle Società Organismi di Attestazione (di seguito SOA) dall’art. 40, comma 3, del D.Lgs. 163/2006, di attestare l’esistenza nei soggetti qualificati dei certificati di esecuzione dei lavori (di seguito C.E.L.) e dei conseguenti oneri – meglio specificati nella determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture n. 6 del 27 luglio 2010 – di richiedere conferma di tali certificati alle stazioni appaltanti che li hanno rilasciati nonché di segnalare all’Autorità stessa il mancato invio di copia degli stessi, viene precisato quanto segue dall’AVCP che:

  • la richiesta delle SOA alle stazioni appaltanti di conferma della veridicità dei C.E.L. emessi in data anteriore al 1° luglio 2006 redatta sulla base della comunicazione-tipo allegata alla suddetta determinazione deve essere inviata per conoscenza all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture esclusivamente con le seguenti modalità: a mezzo fax indirizzato alla Direzione Generale OSAM (il numero sarà oggetto di separata comunicazione);
  • anche la richiesta delle SOA alle stazioni appaltanti di conferma della veridicità dei C.E.L. emessi in data successiva al 1° luglio 2006 deve e ssere redatta con una comunicazione analoga alla comunicazione-tipo allegata alla suddetta determinazione e deve essere inviata per conoscenza all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture esclusivamente con le medesime modalità sopra indicate;
  • nell’oggetto delle comunicazioni fax inviate all’Autorità deve specificarsi se trattasi di conferma della veridicità di C.E.L. emessi in data anteriore al 1° luglio 2006 oppure emessi successivamente. Convezionalmente l’Autorità stabilisce che all’inizio dell’oggetto deve essere indicato il codice AX nel primo caso (C.E.L. rilasciato prima del 01.07.2006), e il codice BY nel secondo caso (C.E.L. rilasciato successivamente al 01.07.2006);
  • conformemente a quanto indicato nella determinazione n. 6 del 7 luglio 2010, il termine indicato nella richiesta della SOA deve ritenersi decorso trascorsi venti giorni dalla ricezione della lettera raccomandata a.r. o della P.E.C. e pertanto la SOA, prima di procedere a segnalare il mancato adempimento all’Autorità, deve avere prova dell’avvenuta ricezione da parte della stazione appaltante della richiesta stessa. A tal fine fanno fede: per la raccomandata a.r. la cartolina di ritorno e per la P.E.C. la e-mail attestante la ricezione;
  • la SOA è tenuta a segnalare all’Autorità il mancato adempimento della stazione appaltante mediante una comunicazione da inviare alla stessa esclusivamente a mezzo fax indirizzato alla Direzione Generale OSAM (il numero sarà oggetto di separata comunicazione). 

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Public Procurement Network

La rete europea per gli appalti pubblici si riunisce a Roma per rilanciare la cooperazione internazionale, esaminare gli studi comparati sulle disposizioni comunitarie promossi dalla Presidenza e presentare il nuovo sito ufficiale del network Secondo appuntamento internazionale per il Public Procurement Network (PPN), la Rete Europea per gli Appalti Pubblici, che si riunirà in sessione plenaria il prossimo 1 e 2 luglio a Roma presso il Centro Alti Studi per la Difesa per fare il punto della situazione normativa e rilanciare la cooperazione internazionale negli appalti pubblici.In coordinamento con la Commissione Europea, a tal fine si approfondirà sulle previsioni ed il relativo impatto per il mercato del negoziato in corso dell’Accordo Appalti Pubblici (Government Procurement Agreement) in sede OMC, anche in considerazione dei recenti sviluppi conseguenti alla road map tracciata per la conclusione dei negoziati e del reciproco accordo raggiunto tra Stati Uniti e Canada in seno all’Accordo stesso.

Alla conferenza saranno presentati i risultati di uno studio comparato sulla legislazione interna in materia di appalti pubblici e sulle istituzioni di riferimento dei paesi dell’Unione Europea in attuazione del quadro normativo europeo. Saranno, inoltre, esaminate le azioni intraprese dai singoli Stati Membri in attuazione delle indicazioni dello Small Business Act e del Codice europeo di Buone Pratiche per facilitare l’accesso delle Piccole e Medie Imprese agli appalti pubblici.

L’Autorità Vigilanza Contratti Pubblici presenterà il nuovo sito web ufficiale del PPN, basato sulle nuove tecnologie per proseguire e rafforzare lo scambio e la condivisione di informazioni tra gli stati membri dell’UE, già rilanciata con successo dalla Presidenza italiana del PPN. L’Autorità, in cooperazione con il Dipartimento per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie, infatti, ha fornito risposta a numerosi quesiti posti da diversi stati membri su norme e procedure sugli appalti pubblici italiani. Aprirà i lavori il Presidente del PPN, Vice Presidente dell’Autorità Vigilanza Contratti Pubblici, Sen. Giuseppe Brienza al quale seguirà il saluto del Gen. Sabino Gervasio, in rappresentanza dell’ Amm. Marcantonio Trevisani, Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa. Interverranno, Luigi Giampaolino, neo presidente della Corte dei Conti, già presidente dell’AVCP ed Andrea Ronchi, Ministro per le politiche europee. L’incontro è promosso dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e dal Dipartimento per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie quale Presidenza italiana del PPN che rimarrà in carica fino al giugno 2011. 

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