Semplificazione verifica requisiti

12/03/2012

Dal 2013 negli appalti le verifiche sui requisiti dei concorrenti saranno effettuate esclusivamente online; sarà la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, presso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici a mettere a punto il delicato e, allo stesso tempo, rivoluzionario sistema telematico; le stazioni appaltanti, con l’avvio del sistema, non potranno verificare i requisiti dei concorrenti con modalità diverse dalla consultazione della Bdncp; gli appaltatori, non dovranno più produrre certificati. Sono queste alcune delle novità derivanti dall’approvazione alla camera del decreto legge semplificazioni (n. 5/2012) che, per quel che riguarda l’attivazione della Banca dati nazionale sui contratti pubblici, secondo stime del Governo, dovrebbe portare risparmi per 1,3 miliardi.

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Decreto Semplificazioni - Numerose novità, anche su SCIA e Appalti

21 febbraio 2012

Operativo da oggi il nuovo decreto legge in materia di Semplificazioni. Alcune novità interessano il settore costruzioni: sono relative alle SCIA (artt. 2 e 12, c. 4 -prevede entro dicembre 2012 un regolamento che individui le attività soggette alla Scia-), alla nuova Dichiarazione unica di conformità degli impianti termici (art. 9), al Riconoscimento dell’abilitazione delle imprese esercenti attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici -per tutte le tipologie di edifici indipendentemente dalla destinazione d’uso- (art. 34), ai Parcheggi pertinenziali (art. 10).

Tra le Semplificazioni in materia di appalti pubblici (art. 20) è prevista la costituzione, dal 1° gennaio 2013, della Banca dati nazionale dei contratti pubblici, presso l'AVCP, attraverso cui le amministrazioni potranno consultare la documentazione di impresa ed effettuare i controlli sul possesso dei requisiti, senza richiedere la documentazione alle imprese. Modificata (art. 21) la Responsabilità solidale negli appalti. Diverse le novità anche in materia ambientale e privacy. Previsto il Rilancio degli interventi sul patrimonio immobiliare scolastico (art. 53).

 Decreto legge 

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I soggetti che possono essere componenti della Commissione giudicatrice

16/02/2012

Non possono essere componenti della commissione giudicatrice i soggetti che, nell‘ interesse proprio o in quello privato di alcune delle imprese concorrenti, abbiano assunto o possano assumere compiti di progettazione, di esecuzione, di direzione lavori o di loro collaudo, ma non nel senso che sia interdetta la partecipazione alla medesima commissione di tutti i funzionari dell‘ente che bandisce la gara e che lavorano nel servizio destinato a gestire il servizio messo in gara, perché non risulta che nella fase anteriore alla loro nomina abbiano svolto alcuna funzione o incarico tecnico o amministrativo connessi all‘appalto, per quanto attiene, ad esempio, alla formazione e/o approvazione della lex specialis di gara. (cfr. TAR Friuli Venezia Giulia n. 366/2010).

 TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, sentenza n. 60 del 9 febbraio 2012 

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Consiglio di Stato: Appalti, dimostrazione dei requisiti sempre nel termine di 10 giorni

14/01/2012

L’impresa partecipante ad una gara di appalto, che viene sorteggiata per un controllo a campione, deve rispettare il termine di dieci giorni per dimostrare il possesso dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 1420/2011, che ha precisato come la proroga dei termini sia accettabile solo a determinate condizioni.

In linea generale, ai sensi del Codice Appalti, il termine di dieci giorni è perentorio e non può essere modificato a discrezione della Stazione Appaltante, che non ha la possibilità di valutare in modo autonomo i motivi o la scusabilità degli errori o delle omissioni commesse dall’impresa. Il termine di dieci giorni può essere prorogato solo con un atto espresso e motivato della Stazione Appaltante, che deve accertare un impedimento oggettivo non imputabile all’impresa. A sua volta l’impresa deve fare domanda di proroga prima della scadenza del termine. Per non essere ritenuta inadempiente, l’impresa sorteggiata per il controllo a campione deve quindi non solo dimostrare l’effettiva impossibilità di rispettare il termine previsto, ma anche chiedere la proroga prima della scadenza. Un termine scaduto non può infatti essere prorogato.

(riproduzione riservata)

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Nuova disciplina per gli appalti nei settori della difesa e sicurezza

13/01/2012

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 dicembre, il decreto legislativo 208 del 15 novembre 2011 che disciplina i contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza.

Il provvedimento dà attuazione alla direttiva europea 2009/81, che disegna un nuovo quadro legislativo in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici nei settori della difesa e della sicurezza. Il decreto disciplina i contratti nei settori della difesa e della sicurezza, anche non militare, aventi per oggetto: forniture di materiale militare e di materiale sensibile e lavori, forniture e servizi ad essi correlati, lavori e servizi per fini specificatamente militari, lavori e servizi sensibili. Le disposizioni del decreto 208/2011 si applicano ai contratti di lavori, servizi e forniture nei settori speciali di cui alla parte III del Codice degli appalti (Dlgs 163/2006).

Il decreto si applica ai contratti il cui valore stimato al netto dell’IVA è pari o superiore alle seguenti soglie:

  1. 387.000 euro, per i contratti di forniture e di servizi;
  2. 4.845.000 euro per i contratti di lavori.

Per l’individuazione degli operatori economici che possono presentare offerte per l’affidamento di un contratto, le stazioni appaltanti utilizzano le procedure ristrette, le procedure negoziate o il dialogo competitivo. Per l’aggiudicazione dei contratti, le stazioni appaltanti utilizzano la procedura ristretta o la procedura negoziata con pubblicazione del bando di gara.

Nel caso di appalti particolarmente complessi le stazioni appaltanti possono avvalersi del dialogo competitivo, mentre, in casi particolari espressamente previsti, le stazioni appaltanti possono aggiudicare i contratti mediante una procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara. 

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